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Lacrime di cera di Liliana Marchesi - Recensione -

Serie: -
Autore: Liliana Marchesi
Editore: DZ Edizioni
Genere: Distopico, Romanzi rosa




Sinossi


In un mondo distrutto dalla guerra tra classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano. Un Impero
costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma legato alle tradizioni dell’ormai lontano
Ottocento.
Un Impero servito da automi dall’aspetto umano e dalla pelle rivestita di cera.
Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia, Camille vive la sua vita fra balli
e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un’utopia. Contro il proprio volere, verrà promessa al
futuro Imperatore. Un uomo meschino, violento e incapace di amare.
Mossa dalla disperazione e in cerca di una via di fuga scoprirà l’esistenza di un sotterraneo
segreto, dove troverà Lui, sua unica possibilità di salvezza.
Su quali menzogne è stato costruito l’Impero Sovrano?
Cosa c’è fuori dal palazzo?

BIO
Liliana Marchesi è nata nel 1983, è  una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di
realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, per poi fare
ritorno nella sua città natale dove vive tuttora con  il marito e i suoi due figli.
Ha iniziato la sua avventura di autrice nel 2012 con la pubblicazione del suo primo Paranormal
Romance e ha proseguito attraverso il Self Publishing fino ad arrivare a scoprire il genere Distopico.
Dopo essersi cimentata in questa sfumatura letteraria che più volte ha definito “Casa”, ha fondato il
primo Gruppo Italiano interamente dedicato alla Distopia.
Curatrice di diverse rubriche atte a diffondere la conoscenza di questo genere, parteciperà alla Fiera
Internazionale del Libro 2018 a Torino in occasione dell’uscita di “Lacrime di Cera”, romanzo Distopico
autoconclusivo edito da DZ Edizioni.
Attualmente Liliana sta lavorando a “E17”, un romanzo Distopico autoconclusivo claustrofobico e dai ritmi
incalzanti in cui la protagonista si ritroverà a fare i conti con il tema dell’ibernazione umana. Ma  le sorprese
non finiscono, infatti Liliana ha in serbo un altro romanzo Distopico autoconclusivo, che sconvolgerà ogni
leggenda esistente riguardante le sirene.





Inizio subito col dire che non lo avrei mai letto, perché il distopico non è proprio il mio genere ma caspita cosa mi sarei persa! Questo romanzo è magnifico, mi ha stregata con i suoi colpi di scena uno dietro l’altro che mi hanno tenuta incollata fino alla fine.

L’autrice con la sua fantasia ha saputo, con una maestria assoluta, dare vita a un mondo in cui passato e futuro s’intrecciano creando così un presente tutto originale in cui l’impero Sovrano viene servito da automi dalla pelle di cera ma dall’aspetto umano, come il nostro protagonista: Lui. 
“Era davvero un automa, ma un automa tremendamente affascinante, e che non la smetteva di fissarmi con quei suoi occhi scuri come la notte, attraverso i ciuffi dei capelli castani.”

Il romanzo si svolge in Russia, in un enorme palazzo in cui non c’è via di fuga o, quelle che esistono, sono sotto controllo: nessuno, infatti, può uscire da palazzo.
La nostra protagonista si chiama Camille, diciannovenne promessa sposa a Roman, il brutale figlio dell’imperatore Ivan Morozov. Dato che la tengono sotto ricatto, l’unica soluzione che le si presenta è il cercare di evadere da questo palazzo e dopo varie vicissitudini incontra Lui, un automa affascinante che le salverà la vita in molte occasioni.

Loro due insieme riusciranno a scoprire tutti i complotti che si celano dietro all’imperatore e all’interno del palazzo e anche grazie all’aiuto dei Ribelli cercheranno di sistemare le cose.
“«Camille, qualcuno ti ha portato nella mia vita. Probabilmente lo stesso qualcuno che ha fatto sì che mi trovassi ogni volta nel posto giusto e al momento giusto per salvarti. Ed io non ho bisogno di sapere altro», sapevo che non poteva sentire le mie parole, ma io avevo bisogno di dirle quelle cose.”
Ho adorato i protagonisti caratterizzati magistralmente: Camille per la sua graduale crescita interiore che ha avuto e Lui, per la sua inaspettata dolcezza ed esserci sempre stato appunto, al posto giusto e al momento giusto.

Prima ho già detto troppe cose, quindi mi fermo qui perché non voglio far spoiler più del dovuto, ma sappiate soltanto che se avete voglia di un libro dispotico pieno di colpi di scena questo è uno che fa per voi. Ve lo dice una che, come avete capito, non è una fan del genere. 

Devo ringraziare l’autrice per avermi fatto passare una mattinata in compagnia di questo bellissimo libro con il suo stile semplice e pulito. Complimenti!










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